Santa Cruz Church.

Itinerari nascosti II: Thonburi e la sua river side bank

Da sempre sono affascinato dai corsi d’acqua. Non so spiegare il perchè ma se mi trovo in una città attraversata da un fiume, questo esercita su di me una forza magnetica che mi attrae e mi spinge a sviscerarne i meandri più nascosti, ad avvicinarmi il più possibile, quasi che lì vi scorresse l’anima della città. I tempi, lungo i corsi d’acqua, sono sempre meno frenetici, più dilatati; i mezzi di trasporto più vecchi e autentici. Vi sono porti e depositi industriali; case signorili e palafitte cenciose; templi e chiese. Tutti volevano stare più vicino possibile alle rive del fiume perchè era un luogo strategico, una via di commercio, un canale di comunicazione, uno sbocco verso il mare, una via di fuga e un mezzo di difesa.

La riva ovest del Chao Phraya, quella appartenente alla zona di Thonburi, è costellata di tutto ciò sopra nominato. Vi si possono trovare una miriade di luoghi storici importanti: posti di una bellezza disarmante, ricchi, sfarzosi, ma anche case fatiscenti e vicoli fetidi. Sul fiume lo sguardo spazia verso l’orizzonte cittadino, con i suoi palazzi iconici e le perle collocate lungo la riva opposta, ma girato l’angolo i vicoli corrono angusti e tortuosi fra case popolari, templi e palazzi.

L’itinerario che vi propongo parte dal mercato di Klong San, poco dopo Taksin Bridge, e arriva fino al Wat Arun. Le cose da vedere sono tante e non esiste un percorso unico e segnalato. Il mio consiglio è “nel dubbio seguire la pista ciclabile che troverete per una buona parte” e “aiutarsi con google maps” per capire quali vicoli hanno uno sbocco in direzione utile e quali invece no! Come in un videogioco vi darò un paio di dritte per non perdere la rotta, ma come ho già detto nel primo articolo Itinerari Segreti (Dall’Artist House a Tala Phlu) il bello del percorso sta nel percorso stesso, quindi sbagliare strada può rivelarsi una sorpresa e permetterci di scoprire scorci stupendi e scene di vita commoventi della quale Bangkok è disseminata.

Se vi sentite  ben allenati potete partire dalla stazione BTS di Taksin, attraversare il ponte lungo la via pedonale o con il traghetto, passare il parco (salutatemi il cinghiale, se lo trovate) e quindi girare a destra lungo la Charoen Nakhon road. Qui avrete un kilometro e mezzo bruttino, fatto solo di mega hotel, qualche negozio, il mastodontico Icon Siam in costruzione, traffico e inquinamento. Se volete risparmiarvi questa prima parte potete scendere alla fermata di Krun Thon Buri e prendere un motor taxi in direzione Klong San Market…è da qui che parte l’avventura.

ATTENZIONE, DOMENICA 24 GIUGNO RIFAREMO QUESTA ESCURSIONE APERTA A TUTTI. INFO NELL’EVENTO: https://www.facebook.com/events/239656490121627/

KLONG SAN MARKET & THE JAM FACTORY

Il Klong San Market è un mercato tipicamente Thai che si estende dalla strada principale fino alle rive del fiume. Le merci in vendita sono le classiche di tutti i mercati del paese e vanno dal cibo all’abbigliamento, ma non mi spiego il perchè qui ci siano così tanti negozi per fare le unghie a signore e signorine. Le scene di vita all’interno del mercato valgono la visita, con vecchi e bambini che vivono in case affacciate sui suoi vicoli; voi percorreteli tutti fino in fondo e qui sbucherete dall’ombra angusta delle bancarelle alla luce ariosa del fiume. Prendete la passerella che costeggia le acque in direzione nord e godetevi la vista.

klong san market thonburi

klong san market thonburi

klong san market thonburi
La passerella che costeggia il Chao Phraya
cat tower
Cat Tower.

Seguendo la passerella incontrerete un complesso industriale ristrutturato che ora è sede di un ristorante Thai modaiolo (The Never Ending Summer) e della Jam Factory che è un caffè, ma anche un negozio di arredamento per casa, una galleria d’arte, una libreria e degli uffici, il tutto a due passi dal fiume. Jam Factory è uno spazio creativo moderno, stimolante, dove una serie di edifici industriali si affacciano su un cortile erboso e dove poter ammirare un vero e proprio distretto artistico moderno.

the jam factory
il dehor del Jam Factory
the jam factory
Mostra all’interno del Jam Factory
the jam factory
Particolare di un opera in mostra.

Lasciandovi la Jam Factory alle spalle, girate a destra lungo il vicolo, attraversate il ponte e seguite la strada che costeggia il distretto di polizia locale. Qui troverete il primo segnale che indica l’inizio della pista ciclabile.

thonbury bike route
Seguite i cartelli della pista ciclabile.

Seguitela; superate i resti del forte sulla vostra sinistra e proseguite attraversando un cancello fatiscente. Entrati nel cortile del ristorante, girate a sinistra ma fate attenzione al passaggio attraverso la siepe che vi troverete sulla vostra destra, circa a metà cortile, che vi permette di sbucare di fronte al Baan Chaophraya condo.

thonburi
Il passaggio nella siepe.

La vostra prossima destinazione è la Jee Jin Foundation della quale vedrete la pagoda sbucare nel cielo, ma per arrivarvi attraverserete una splendida zona fatta di diversi templi.

THE JEE JIN FOUNDATION e JEE JIN PAGODA

All’interno di questa fondazione privata potrete ammirare uno splendido tempio e una fantastica pagoda cinese alta diversi piani. Mentre di templi se ne vedono a bizzeffe, una pagoda simile è davvero unica in città. imponente e ben curata, merita sicuramente una foto. Inoltre questa è anche una delle residenze della famiglia WangLee proprietaria del Lhong1919, la meta successiva.

jee jin pagoda
L’imponente pagoda

 

jee jin temple
Il tempio.
bukruk
Una vista della sponda opposta con il graffito.

Tornate sui vostri passi, costeggiate i templi che avete incontrato prima e seguite la ciclabile. Il percorso è stretto e piacevole e vi porta dritti sulla via principale, la Chiang Mai Alley, luogo della prossima tappa.

bike route thonburi bike route thonburi

LHONG 1919 e AMDAENG HOTEL

Lhong 1919 è un angolo di pace e bellezza lontano anni luce dalla frenesia e dal rumore di numerose altre attrattive cittadine. Il vecchio porto in stile cinese è stato restaurato con cura ed eleganza creando così uno spazio moderno e polifunzionale arricchito da elementi contemporanei. Il risultato è sbalorditivo e trovarsi a passeggiare nel cortile di Lhong 1919, fare shopping nei suoi negozi, gingillarsi nei suoi caffè o ristoranti, non può che lasciare a bocca aperta.

Se vi interessa saperne di più leggete l’articolo completo sul Lhong 1919

lhong1919
particolare

Dettaglio delle pitture scoperte nel restauro.

Terminata la visita potete fare un salto all’hotel Amdaeng che si definisce il più romantico hotel di Bangkok. Non so se sia vero, ma certamente il design moderno, mischiato agli elementi dell’abitazione originale, il suo caffè e ristorante lungo il fiume sono una perla di intima bellezza.

Tornate indietro un centinaio di metri fino ad imboccare la Soi Somdet 27, quella sormontata da un arco.

soi somdet
Imbocco Soi Somdet 27

Procedete girando a destra, attraversando il cortile e il grande tempio di Wat Thong Thammachat. Considerate che la vostra prossima meta è il Din Daeng River Ferry Pier e quindi aiutatevi con google per scegliere la strada giusta. Non spaventatevi, questa zona è fatiscente, fatta di case popolari, spazzatura lasciata ai bordi della strada e canali putridi lungo i quali camminare. Se non amate questo tipo di Bangkok state lungo le vie principali, ma se vi piace vivere anche gli angoli più sporchi e remoti qui potete addentrarvi nei vicoli e lungo il canale e troverete cibo per i vostri occhi e la vostra anima al prezzo di dover sopportare un po’ di olezzo e condividere la strada con qualche ratto o cane randagio.

Sbucati sulla Din Daeng Road, percorretela tutta fino al fiume. Qui vi sono tante bancarelle e alcuni caffè dove fare una sosta. Giunti al molo girate a sinistra e fate attenzione a non farvi trarre in inganno. Infatti da qui parte una splendida passeggiata lungo il fiume, ma il cancello dal quale potersi immettere è sempre chiuso con il lucchetto. Al suo fianco vi è una porticina che sembra dare su un’abitazione privata, ma è proprio quella che dovrete prendere.

Thonburi
Prendete il passaggio di sinistra

La passeggiata lungo il fiume è fantastica, fra campi, rovine di vecchi muri in mattoni, una splendida moschea della quale non sono riuscito a trovare l’ingresso e un quartiere popolare con il suo sentiero lastricato di mattonelle arancioni che indicano la presenza della comunità cinese. Seguitele fino al Princess Mother Memorial Park.

thonburi din daeng
L’inizio della via lungo il Chao Phraya.
thonburi din daeng mosque
La moschea.

thonburi din daeng

thonburi din daeng

thonburi din daeng
2 amici curiosi.

PRINCESS MOTHER MEMORIAL PARK

Questo parco è stato voluto da Re Bhumibol proprio sui terreni dove sua madre giocava in gioventù! La regina è stata madre di 2 re, Rama VIII e Rama IX e all’interno del parco si trovano 2 saloni espositivi per ammirare l’interno di una casa dei tempi della Regina e una mostra fotografica. Il parco è diverso dai soliti: piccolo e intimo accoglie le rovine di muri in mattoni insieme a una natura rigogliosa con gli alberi di Banyan e le loro radici rampicanti capaci di costruire architetture ardite.

princess mother memorial park
La statua della regina

princess mother memorial park

princess mother memorial park

princess mother memorial park
Architetture ardite degli alberi di Banyan.

Usciti dal parco dirigetevi in direzione sud, verso il Wat Phitchaya Yatikaram. Tutta la zona è fuori da qualsiasi itinerario turistico, quindi godetevi questi squarci di una Bangkok più tradizionale e rilassata. il tempio stesso è un luogo di pace, da visitare senza resse, fra fedeli in preghiera e locali che vengono in visita. L’influenza cinese nella costruzione del tempio si può notare nelle statue e nei dipinti. Gli edifici che compongono il tempio sono tanti e si possono visitare quasi in solitudine.

Wat Phitchaya Yatikaram.
Wat Phitchaya Yatikaram.

Dopo un tempio buddista è il momento di tornare lungo le rive del Chao Phraya per dedicarsi a una chiesa cristiana, forse una delle più belle e storiche che si possano trovare a Bangkok: La Chiesa di Santa Cruz (Santa Croce).

CHIESA DI SANTA CRUZ (SANTA CROCE)

I Portoghesi furono i primi europei ad arrivare in terra siamese da Malacca e questa chiesa è un’eredita delle loro buone relazioni con i regnanti dell’epoca. Infatti non ebbero mai mire espansionistiche su questi territori ma da sempre supportarono l’esercito locale con armi e munizioni. Dopo la caduta di Ayuttaya furono a fianco di re Taksin per scacciare i Birmani e grazie alla loro fedeltà ricevettero questo fazzoletto di terreno lungo il fiume dove poter costruire una chiesa e insediare una piccola comunità. Edificata per la prima volta nel 1770, poi bruciata e ricostruita nel 1916 da due architetti italiani, Annibale Rigotti e Mario Tamagno, la Chiesa con la sua elegante facciata color crema e la prominente cupola rossastra è diventata uno punti di riferimento più iconici del Chao Phraya. Incastonata sulla riva del fiume, fra antiche case di legno in stile coloniale e edifici più moderni, questa area prese il nome di Kudi Jeen. Ancora oggi è possibile visitare il museo della comunità Portoghese di Kudi Jeen in uno dei soi laterali, così come assaggiare il Kanom Farang Kudi Jeen, un dolce tipico nato dall’incontro fra le tradizioni culinarie Portoghesi e asiatiche.

Santa Cruz Church
Santa Cruz Church.
Santa Cruz Church.
Santa Cruz Church, picture by Follow me bike tour

Ed ora è arrivato il momento di dirigersi verso la meta finale di questa avventura, sicuramente la più importante e conosciuta, il Wat Arun. Ma attenzione, questo ultimo chilometro regala ancora molte emozioni e sorprese, fra cui un canale da attraversare lungo una diga, se volete evitare il più utilizzato ponte.

Il tempio di Kuan Yin posto lungo il fiume.
thonburi
Una splendida abitazione in legno
thonburi wat arun
Vista del Wat Arun dal fiume
thomburi temple
Il complesso di templi prima del Wat Arun

thomburi temple

WAT ARUN

La sua torre Khmer di 82 metri si staglia imperiosa e segna il terzo punto della sacra trinità della storia antica di Bangkok, insieme al Wat Phra Kaew e al Wat Pho. Dopo la caduta di Ayutthaya il re Taksin si fece costruire un tempio per costudire il buddha di Smeraldo. questo tempio venne ribattezzato più tardi con il nome del dio indiano dell’alba (Aruna) in onore della fondazione della nuova capitale del regno. Solo quando RAMA I fece trasferire la capitale e di conseguenza il Buddha di Smeraldo dall’altra parte del fiume Chao Phraya, questo tempio acquisì la sua caratteristica principale: il Prang (la torre in stile Khmer). Iniziata sotto RAMA II e terminata sotto RAMA III, gli 82 metri di torre sono decorati da splendide porcellane cinesi. All’interno del tempio troviamo una statua del Buddha che si dice disegnata direttamente da RAMA II e dei dipinti murali; di particolare pregio quella sulla vita di Siddharta eseguito sotto RAMA V.

La vista del tempio è ormai una iconografia di Bangkok; i punti migliori di osservazione sono dalla sponda opposta, presso i magazzini fluviali che fiancheggiano il Th Maha Rat, ma ci sono anche dei Roof Top dove godersi un drink con vista mozzafiato.

Terminata la visita al tempio potrete tornare a Taksin grazie al traghetto. Da molo del Wat Arun passano sia la Tourist Boat, più veloce e costosa, sia la Orange Flag.

L’itinerario descritto è lungo circa 10/12km a seconda di quanto si vuole addentrarsi nel profondo della visita ma il mio consiglio è di prendervi l’intera giornata per far tutto con calma e potervi concedere tutte le pause che la gita merita.

Le cose da vedere sono tante e questa gita è forse una delle più impegnative da intraprendere. Una cosa però ve la garantisco, continuerete a pensarci per giorni, proprio come ad un bel film o un bel libro.

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