khao ngu stone park

Ratchaburi e Samut Songhkran: countryside fra mercati galleggianti, templi e grotte sterminate

Prendete una torrida domenica di fine marzo, 2 motociclette, di cui un Ducatone Scrambler, 3 amici e la voglia di farsi un viaggio immersi nella natura che circonda Bangkok. E’ così che verso le 9 del mattino partiamo in direzione Ratchaburi, circa 80km a sud ovest della capitale, una provincia che è diventata una delle mete preferite da quel tipo di turismo che è curioso di scoprire luoghi tradizionali immersi nell’autentica natura Thailandese, al di fuori della città, ma anche iThailandesi stessi si dirigono in questa direzione per staccare la spina e rilassarsi.

Effettivamente le attrazioni e i punti di interesse sono tanti e tutti a breve distanza fra loro. Il più famoso è certamente il Domnoen Saduak Floating Market, meta di tanti tour organizzati in partenza dalla città, insieme al Maeklong Railway Market, che si trova nella confinante provincia di Samut Songhkran, il famoso mercato con le bancarelle disposte lungo i binari del treno, con i venditori costretti a ritirare tende e ombrelloni al suo passaggio e il pubblico a far da spettatore ai lati o seduto in uno dei tanti bar.

maeklong railway market
Il treno che passa fra le bancarelle. foto by

Noi abbiamo Marco, rider appassionato e guida puntigliosa in grado di studiare per noi un percorso alternativo che tocchi luoghi meno conosciuti ma non per questo meno interessanti.

AMPHAWA FLOATING MARKET

La prima tappa è l’Amphawa Floating Market, più piccolo rispetto al Domnoen Maeklong, ma più autentico. L’antico villaggio è cresciuto negli anni e il suo mercato si è sviluppato nelle vie interne e lungo i canali. L’attrazione principale è il pesce grigliato servito sulle long tail attraccate alle rive e verso il famoso ponte da dove è possibile scattare bellissime fotografie. Ma c’è veramente di tutto, da t-shirt stilosissime a un incredibile varietà di cibo locale. Quello che mi ha colpito di più, però, sono i vecchi negozi di souvenir e le guesthouse situati lungo entrambe le sponde del canale principale. Affascinanti costruzioni di legno, arredate in vecchio stile dove ci si può sedere per terra, bere thè o caffè, spiluccare qualcosa e addirittura noleggiare un abito tradizionale per un ricordo unico. Entrando in uno di questi locali o sedendosi lungo le panche in riva al canale si fa un salto indietro nel tempo; l’atmosfera è tranquilla e rarefatta e tutto ciò mi ha ricordato il Vietnam più autentico dove ho vissuto delle sensazioni simili. Ovviamente, la domenica verso le 12, la situazione comincia a divenire un pelo troppo affollata e quindi il consiglio è arrivare prima la mattina.

amphawa floating market
Il famoso ponte sul canale principale
amphawa floating market
Una panoramica dal ponte
amphawa floating market
Una long tail con il pesce grigliato in esposizione
amphawa floating market
Locali che si godono l’acqua del klong.

amphawa floating market

amphawa floating market

amphawa floating market

WAT BANG KUNG 

La seconda tappa è il Wat Bang Kung, un tempio che risale al periodo del regno di Ayutthaya, negli anni in cui i Birmani attaccarono la nazione che poi finirono col conquistare per essere scacciati qualche anno dopo da Taksin. Questo fu un campo militare divenuto teatro di una importante battaglia vinta da Taksin stesso con al seguito un esercito composto per la maggior parte di guerrieri cinesi, arruolati nelle provincie, i quali resistettero eroicamente ad un assedio, cambiando le sorti della guerra. Nel centro è stato costruito questo tempio ora ricoperto dalle radici di 4 alberi di banyan che lo hanno letteralmente inglobato con le loro radici. Sebbene la sala delle ordinazioni non sia grandissima, la fusione fra opera umana e natura è spettacolare. All’interno vi è un Buddha d’oro e degli affreschi e l’atmosfera che vi si respira è mistica e spirituale. Nei dintorni il ricordo della battaglia contro i birmani è tenuto vivo da numerose statue che raffigurano la lotta dell’esercito del Siam contro gli invasori, inoltre vi sono una serie di statue che celebrano il Muay Thai.

Il tempio è raggiungibile anche lungo i canali dal mercato di Amphawa.

wat bang kung
Il buddha d’oro all’interno del tempio ricoperto dalle radici.
wat bang kung
Foto che rappresentano le mosse di Muay Thai. foto di http://thailandscanme.com/

KHAO NGU STONE PARK

Per pranzo ci dirigiamo al Khao Ngu Stone Park. Questo parco, situato ai piedi di una collina rocciosa, ha una bella passeggiata lungo le rive del laghetto centrale che è possibile navigare con dei pedalò a noleggio. I dintorni sono popolati da una moltitudine di scimmie, mai viste così tante tutte assieme!!! Alcune non sono propriamente amichevoli, quindi state attenti a non avvicinarvi troppo. A breve distanza vi è un enorme statua del Buddha e una grotta divenuta un tempio. A mio avviso non vale la pena venire appositamente per questo parco, ma uno stop è ok se ci si trova già in zona.

khao ngu stone park

khao ngu stone park
I pedalò sul lago.
khao ngu stone park monkey
scimmie everywhere!

KHAO BIN CAVE

Khao Bin Cave sono state la sorpresa della giornata. Non mi sarei mai aspettato di trovare delle grotte simili in Thailandia. Fatta la scalinata che porta sottoterra, la grotta si estende per 300 metri con delle formazioni si stalattiti e stalagmiti a dir poco spettacolari. Anche le luci sono messe con sapienza e l’alternarsi fra passaggi stretti e vani molto ampi è un’esperienza sbalorditiva. L’aria è pesante e l’umidità altissima, si suda davvero tanto e quindi è consigliato avere una maglietta di scorta. L’ingresso costa 20 bath e per un luogo simile è davvero regalato!

khao bin cave
io e Marco all’interno della grotta!
khao bin cave
Pam, occhio ai gradini!!!!
khao bin cave
Formazioni di stalattiti spettacolari!

 

Dopo questa visita facciamo ritorno verso casa, passando per la città di Ratchaburi, bella, con il fiume che la accarezza e il mercato ancora affollato. La strada è piacevole solamente nella provincia di Samut Songkhran, dove serpeggia lungo le palme e i canali ed è tranquilla, a 2 corsie. Per il resto, classici stradoni Thailandesi con traffico intenso. Vi sono numerosi viaggi organizzati da Bangkok verso li luoghi che ho citato; il consiglio è di partire molto presto per tornare prima delle inevitabili lunghe code domenicali da rientro (noi abbiamo trovato 30km di rallentamenti verso le 17.30).

In totale abbiamo fatto circa 300km e da podista, devo dire che sono stato meno provato dopo alcune mezze maratone…per fortuna ad attendermi a Bangkok c’era una bella birra ghiacciata!

 

Frame della strada
golden buddha in Khao Ngu Stone Park

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