bacc bukruk bangkok

Street Art in Bangkok – parte 2

Leggi la prima parte dell’articolo: Street Art in Bangkok: una galleria a cielo aperto

 

“…in attesa di nuovi avvenimenti non ci resta che goderci i capolavori esistenti, osservarli con attenzione e riflettere sull’effetto che hanno su di noi e su come l’arte possa farci vivere meglio creando ponti, connessioni, ricchezza e cultura…”

La frase conclusiva dell’articolo precedente racchiude il senso del mio racconto: Bukruk con il suo lavoro ha istituzionalizzato la Street Art in città, rilanciando Bangkok verso una modernità che le mancava propria di tutte quelle città che sono le mete preferite dai viaggiatori, anche grazie alla forte presenza di arte pubblica. mi vengono in mente Los Angeles, New York, Santiago del Cile, Lisbona, Berlino, Milano.

alex face bangkok alive hippiedreamer
Alex Face “Alive” – Bangkok Gallery

Bukruk ha creato cultura nel senso di un’attenzione verso l’importanza di progetti pubblici, dinamici e aperti al mondo, che prima erano tralasciati. Ha dato la possibilità agli artisti locali di esibirsi a fianco di artisti stranieri e così vi saranno nuove generazioni che cresceranno con una maggiore sensibilità verso l’arte e il patrimonio urbano, che faranno proprio questo linguaggio adattandolo ai propri tempi futuri e continuando a tramandarlo.

bukruk bangkok

Ha creato ricchezza intellettuale per i motivi sopra citati, ma anche ricchezza economica. I quartieri toccati dal festival sono diventati punti di interesse da parte di appassionati, artisti, fotografi che si fermano, consumano, mangiano, soggiornano in queste periferie, creando nuovi posti di lavoro e una maggior pulizia dell’ambiente.

chalerma park bangkok
Gente che si fotografa davanti ai graffiti in Chalerma Park

Di conseguenza sono stati creati ponti, connessioni con il resto del mondo. I graffiti sono diventati un magnete attrattivo, un nuovo motivo per visitare la città. Ed è proprio grazie a questi ponti (e fisicamente davvero sotto un ponte) che ho conosciuto Gerard Gademann, artista Svizzero venuto a Bangkok per portare la sua arte.

gerard gademann patrik wallner
Gerard Gademann. Picture by Patrik Wallner

Mentre sono a caccia di graffiti lungo il canale dietro la Jim Thompson House, mi imbatto in questo ragazzo che sta concludendo un pezzo incredibile, psichedelico, divertente e dalle dimensioni notevoli. Si vede che non è di passaggio e che ha esperienza e stile. Svizzero, 37 anni e già diverse esposizioni in gallerie o lavori accreditati in spazi pubblici. Ricorda che ha sempre disegnato, fin da bambino, facendo letteralmente impazzire le maestre ma che non ha mai preso lezioni di disegno fino a 2 anni fa, quando ha concluso il suo master universitario in Arte e Design…indovinate in che città? A Berlino, tanto per chiudere il cerchio.

gerard gademann bangkok
Gerard al lavoro

Sono interessato alla sua visione di questa forma d’arte, alla linea sottile che divide la Street Art e i Graffiti dall’atto vandalico, dall’imbrattamento e sul perchè un artista scelga una forma d’arte così difficile da commercializzare. “ Devo dire che i veri Graffiti devono essere illegali per poter essere chiamati Graffiti. Quando ci si prende dei rischi per pitturare un treno o un qualsiasi muro, di certo non lo si fa per i soldi e si rischiano la prigione o contravvenzioni salate. La gente non riesce a leggere il marchio e non riesce a capirne il significato…perchè non c’è significato, è solo un nome scritto con uno stile unico. Dall’altro lato la Street Art ha solitamente un significato chiaro con un immagine e un messaggio. Solitamente la gente può relazionarlo e capirlo, è per questo che la Street Art è sempre più popolare. La gente può fare dei soldi con la Street Art, proprio come il famoso Bansky.” Sì, ma come la mettiamo con il discorso del vandalismo; “ Potrei dire che è vandalismo quando si pittura su una proprietà privata e quindi costa dei soldi rimuoverla. Personalmente un marchio su una strada è arte per me…perfino se la gente dice che è brutto, perfino se dice che è vandalismo io ci vedo arte. Penso che sia un’opinione personale dire se è arte o meno.”

Gli chiedo se con i suoi lavori voglia mandare un messaggio. “…gioco con le forme, con i colori. Lascio che la mia immaginazione corra e crei una miriade di facce fantastiche. La gente può vederci quello che vuole, non ho nessun messaggio specifico, gira tutto intorno al puro divertimento.

Gli chiedo come sia lavorare in Bangkok. “..non è facile, specialmente i trasporti. C’è sempre traffico e si è obbligati a muoversi sui motorini o con i taxi perchè lo Skytrian e la Metro non permettono il trasporto delle bombolette. Ora esistono dei negozio dove acquistare il materiale in centro e posti dove dipingere legalmente. Certe volte le forze dell’ordine non si preoccupano se pitturi edifici abbandonati o un muro in costruzione…diversamente può essere pericolosa Bangkok! La mia raccomandazione è avere un buon Karma , stare sempre pronti alla fuga e avere una riserva di denaro per poter trattare con al polizia in caso si venga colti in fragrante!

Gli chiedo se voglia aggiungere qualcosa “I Graffiti sono la mia vita. Devo ringraziare le persone che credono in ciò che faccio e che mi hanno aiutato a portare la mia arte qui in Thailandia. Grazie a Preduce Skateshop, The Pickle Gallery, QP Familly, Bows, Adit…e potrei continuare…GRAFFITI WILL NEVER DIE!

da oggi, Bangkok, avrà altre opere ad adornare le sue membra e un altro ponte è stato gettato.

Gerard Gademann Official Website

BkkGraff.com: sito utile per trovare attrezzature e informazioni sui writers di Bkk

Gerard Gademann in Saen Sape Canal
Gerard Gademann in Saen Sape Canal
Gerard Gademann in Saen Sape Canal
Gerard Gademann in Saen Sape Canal
Gerard Gademann in Chalerma Park
Gerard Gademann in Chalerma Park
Gerard Gademann in Chalerma Park
Gerard Gademann in Chalerma Park

Continuiamo con i lughi dove poter osserevare i lavori di Bukruk:

HUA LAMPHONG CANAL

Graffito su Hua Lamphong Canal.
Graffito su Hua Lamphong Canal.
Graffito su Hua Lamphong Canal.
Graffito su Hua Lamphong Canal.

BANGKOK ART AND CULTURAL CENTER (BACC)

bacc bukruk bangkok
Il lavoro fatto sulla facciata di Bacc grazie a Bukruk.
bhumibol bacc bangkok
L’altro lato di Bacc con il ritratto di re Bhumibol.
bacc graffiti bangkok
work in progress
siam skywalk graffiti
Gli ombrelli pitturati sullo Siam Skywalk.

siam skywalk graffiti

 SAEN SAEP CANAL

saen sape canal bangkok

saen sape canal bangkok

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saen sape canal bangkok

saen sape canal bangkok

CHALERMA PARK

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti
Un writer australiano

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti

chalerma park graffiti

 

Altri lavori si possono trovare sparsi per la città in diverse aree, anche più periferiche ed è ancora più sorprendente scoprire dei capolavori dove meno ce lo si aspetterebbe. Di seguito ne suggeriamo alcuni.

Da visitare anche questi 2 siti in inglese molto accurati che parlano della Street Art di Bkk e da dove ho preso alcune immagini:

The Occasional Traveller

Sailing Stone Travel

ladprao graffiti bangkok

ladprao graffiti bangkok
Bonus TMC in Ladprao
bangkok graffiti fikos
Fikos (Grecia) in THANON SURAWONG
bankok graffiti nakamura
Motomichi Nakamura (Japan) in Decho Road

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